Tutti i post di: mariopellacani

Bologna take away

mercoledì, marzo 3rd, 2010

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In quella sciagurata eta’ in cui uno invece di godersi la prestanza fisica, le poche preoccupazioni economiche e l’abbondanza di tempo libero inizia, a causa di pressioni esterne, a chiedersi cosa fara’ “dopo”, in quella eta’ il sottoscritto, incapace come sempre di scegliere una cosa scartandone infinite altre, inizio’ col segnarsi cosa NON avrebbe voluto fare.

Una di queste cose era stare alle 7:40 sul primo binario della stazione della cittadina lombarda, in attesa del treno regionale per Milano, perennemente in ritardo di 5-10 minuti, giorno dopo giorno (che non si capiva come mai le FF.SS. non cambiassero l’orario di quei 5-10 minuti). Era il treno dei pendolari con la metropoli, carne da macello di prima qualita’: ingegneri, informatici, tutta robba buona insomma, che nella piccola citta’ di provincia non avrebbe mai trovato un lavoro adeguato. Ecco, ho provato la stessa sensazione venerdi scorso, sempre alle 7:40, sempre alla stazione, sempre sul primo binario e sempre aspettando un treno per Milano (sempre in ritardo di 5-10 minuti), ma stavolta ero in una citta’ come Bologna, con malcelate ambizioni metropolitane. Bancari, ingegneri, giornalisti, giovani e vecchi, con l’aria di chi a quel pendolarismo e’ abituato. Come allora, gente che credeva di studiare per guadagnarsi un posto al sole, e invece il posto era in una carrozza di seconda classe, via dalla casa, dalla famiglia, dagli amici, verso la citta’ assorbente (ma che non assorbe il petrolio del Lambro) che al mattino inspira migliaia di vite e alla sera, come anidride carbonica, le risputa all’origine. Questo il guadagno di una citta’ come Bologna con  l’alta velocita’? Diventare il nuovo hinterland, la nuova provincia satellite, con vite d’asporto (e la resa dei vuoti?).

Mario Pe(l)lacani

venti di nostalgia

venerdì, novembre 6th, 2009

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quando io e il fido nello freschi di diploma di perito chimico (aldini-valeriani) ci recammo la’ per iscriverci all’alma mater studiorum, con sorpresa si scoprì che c’erano due sportelli, due diverse facoltà: chimica pura e chimica industriale. e mo’? “mettiamoci ben qua che c’è meno fila” disse il mio socio.
era la fila per chimica industriale. si decise così.

[...]

chimica industriale era ed è ancora (per quanto?) ubicata in un viletino su per via del risorgimento. porta saragozza insomma, li’ dove c’è pure ingegneria. ma badate, nonostante la logistica che ci escludeva dalla eccentrica e movimentata movida della cittadella universitaria, la chimind veniva considerata un po’ come il dams delle facoltà scientifiche.

[...]

sarà la nostalgia canaglia, ma mi sembra che via da li’ non ne ho mica più incontrati come loro.
se penso alla leggerezza di quando tra le due fila si scelse quella giusta ecco

http://barbologna.splinder.com/post/21642464/Venti+di+nostalgia

Piacevoli Eventi Ricorrenti

giovedì, luglio 9th, 2009
scandellara Piacevoli Eventi Ricorrenti

locandina scandellara 2009

[...] C’e’ moltissima gente, tutte facce che conosco anche se non so chi sono (o tutta gente che so chi e’ ma non conosco), le magliette dei gruppi metal anni ’90, le pozzanghere, gli alberi con i sacchetti per la spazzatura legati, le pizzette e i panzerotti, la birra alla spina (e la coda per averla), il banchetto per la vendita dei cd delle band, il banchetto per la vendita degli LP usati, le videocamere e le macchine fotografiche. Novita’ della serata: pochissime zanzare, il banchetto Bo Ground e, sprattutto, i bambini: tanti, tantissimi, da 0 a 10 anni: chi dorme, chi balla, chi sta in braccio, chi piange. Eccolo il segnale del tempo che passa. Sotto al cartello-manifesto dell’evento “Chi ha detto che il rock a Bologna e’ morto?” avrei voluto aggiungere “S’e’ solo preso un permesso di maternita’ “. Sempre bella Scandellara, sempre se stessa, senza aggiunte di parquet, senza divanetti in pelle ecologica, senza pretenziose pretese, perche’ se uno vuole sentire un po’ di musica, stare un po’ all’aria, bere una birra, ha bisogno semplicemente di questo: musica, aria, birra.

Il testo completo qui.

Quanto e’ bella via Mascarella

mercoledì, luglio 1st, 2009

tre 300x213 Quanto e bella via Mascarella[...] via Mascarella pullulava di vita, nonostante il caldo e l’orario. Tra via Irnerio e via Belle Arti offriva due bar, una gelateria, un minimarket, un cinema e una libreria con annesso bar. Spettacolo! Alla faccia di quelli che a Bologna nel uichend e’ tutto chiuso. Alla faccia del degrado del centro storico.

[...] segue qui

nannucci

giovedì, aprile 30th, 2009

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foto di Riccardo Lattanzi

Mi sembrava incredibile, ti dico solo che non ci volevo credere. Cioè… c’era questa situazione irreale: e come tale l’ho vissuta: non ho mai visto un negozio di musica fare lo sconto del 40% e non ho mai visto tanta gente in un negozio di dischi a fare acquisti. Sembra quasi un serpente che si morde la coda.
Ma andiamo con ordine. Ormai della chiusura di Nannucci sai tutto. Un po’ perché sei stato informato di persona, un po’ perhcé l’hai letto sul giornale, e un po’ perché su FeisBuk sei amico di Zefram. Questa settimana, per l’ultima settimana, Nannucci tiene le serrande alzate con sconti su tutta la merce, e attratto dalla cosa come le mosche dal miele, dopo le otto ore di faticato riposo, vado in negozio nella speranza di trovare qualcosa di buono… di portare a casa che so… i saldi di fine stagione… avanzi di magazzino… ultimi pezzi di stock… occasioni… di prendere orginale qualcosa che da anni ascolto il mp3… ma non immaginavo di trovare quella situazione!

segue su BarBologna

un racconto di Ostelinus (http://suipirenei.blogspot.com)