Archivio di ‘Come vorremmo’

i rifiuti

lunedì, gennaio 30th, 2012

Secondo me ci sono troppi rifiuti per terra!!! Bisogna gettare le cose nei bidoni!!!!!

Canale pulito

lunedì, gennaio 30th, 2012

Vorrei che il canale Navile di Corticella  fosse più pulito visto che c’è tanta sporcizia. Il canale potrebbe essere molto più bello di come è adesso. Anche perchè l’acqua è un bene importante che può esssere usato in molti modi utili alla popolazione di Corticella.

“At dag al tir”

venerdì, dicembre 23rd, 2011

Io non capisco perché a Bologna nessuno parli in dialetto. Perché i bolognesi facciano a gara a scrollarsi di dosso tutto quello che son le loro radici. Invece di essere orgogliosi della nostra cultura, anche popolare, ce la siamo sputtanata con l’ansia di apparire tolleranti e “aperti”, poco provinciali. A Bologna non ci sono bolognesi veri, in centro non ne trovi. Eppure se suoni un campanello, può ancora capitare che qualcuno ti dica: “At dag al tir”. E’ raro, magari dirà: “Ti dò il tiro” e ti apre. Io vorrei che parlassimo come ci hanno insegnato. Che portassimo giù il rusco, i cinni a scuola, invece di fare il city-pass per il week-end nei T-days. Ma che razza di lingua è? 

Dio benedica quel signore che salito su un autobus stipato ha commentato a voce bassa: “Adess a sèlt zò, parché l’è mei ch’a vag in biziclatta.”.
Col suo modo di parlare esprimeva una cultura che lo rappresenta: quello che è e che gli hanno insegnato.
“Can you open the door, please?” “Sé, adess at dag al tir..”

La nonna sta bene…

domenica, luglio 3rd, 2011

Ogni volta che vado la trovo sempre con meno voglia di parlare. La scorgo vagare tra i suoi pensieri,
le faccio domande sul presente ma soprattutto sul passato, alle quali mi sembra più disposta a rispondere.
Ha ragione, il presente è molto piatto, le sue giornate tutte uguali…
Anche oggi ho partecipato al mini convivio delle badanti di scala. Natasha, del piano di sotto, al settimo cielo
perchè finalmente ha ottenuto il permesso di soggiorno e tornerà a casa per la prima volta dopo quattro anni.
Tre anni fa è morta sua madre, ora chiede a suo padre, che sta malissimo, di aspettarla…vuole vedere almeno lui
un’ultima volta. Dopo due anni dalla sua partenza il marito ha cominciato a bere ed ora sta male anche lui.
Marianna, la giovane badante che sta sostituendo Tatiana da mia nonna, ascolta in silenzio, sorridendo timidamente.
E’ in Italia da alcuni mesi, irregolare, capisce quasi tutto ma parla pochissimo.
In suo soccorso, al bisogno, accorre Marcinka, la dirimpettaia, anche lei moldava. Tatiana si è raccomandata a lei
per la nonna, prima di partire a sua volta per tornare a casa, anche lei dopo quattro anni. “Nuovi” nipotini aspettavano
da tempo di conoscerla di persona, avendole parlato solo al telefono e gli anziani di casa hanno bisogno di lei.
Lei è andata, sbrigherà le faccende più urgenti (immancabile il “lavoro” sui denti) e poi saluterà tutti di nuovo.
Se ne riparlerà tra un anno. Infine Maria, la cara ex badante di mia nonna che ora torna al palazzo, per sostituire
Natasha. Sì perchè ora anche lei è anziana, non se la sente più di fare servizi lunghi e troppo impegnativi, deve tornare
più spesso in Moldavia, da suo marito, per aiutarlo nel lavoro dei campi.
Storie di vita che si incrociano e creano un reticolo dove si imprigionano emozioni, rimpianti, speranze.
A osservarlo, dalla mia postazione privilegiata, vorrei che fosse soltanto la scena di un film. No, è la rappresentazione
fedele della vita di queste donne. E sempre più mi interrogo sulle possibilità di tenuta di questo sistema.
Mi piacerebbe provare non solo a darmi delle risposte, peraltro scontate, ma anche a studiare le alternative, affatto scontate.

Luoghi di Sosta Pedonale

venerdì, giugno 17th, 2011
0 Luoghi di Sosta Pedonale

L’Associazione Centotrecento ha realizzato delle video-interviste ad abitanti e commercianti di Via Centotrecento, in collaborazione con l’Associazione Freim, nell’ambito del progetto Luoghi di Sosta Pedonale – una rete di micro piazze per Bologna.