Archivio di ‘Cos’hai scoperto’

i graffiti sulla palestra della scuola panzini

lunedì, gennaio 30th, 2012

I graffiti della palestra sono molto belli e complessi da fare. Abbeliscono l’aspetto della palestra. I bambini dell’elementari e quelli delle medie vanno a fare educazione fisica.

Un pastore aveva una pecora

mercoledì, gennaio 25th, 2012

Frequentando la Certosa Monumentale di Bologna per fare foto, ho scoperto, un po’ alla volta, che in quel luogo, nelle sculture, nei ritratti, non c’è morte, ma vita, serenità, sensualità. Così, per esempio, guardando la tomba Minghetti, nel chiostro III, ho visto tre bimbi sereni, dolci, vivi…

0 Un pastore aveva una pecora

Paradiso D’oriente

mercoledì, gennaio 18th, 2012

Che bella giornanta abbiamo passato nel ristorante dal pavimento acquario con i pesciolini sotto i nostri piedi. Che buoni quegli involtini grazie alle mie amiche per questa giornata..

Via delle Moline

venerdì, settembre 2nd, 2011

Ho scoperto lo spiraglio da cui si vede il canale scoperto. Sembra di guardare dal vivo un’altra era

Brandelli di carta fotocopiata in Via del Guasto

martedì, agosto 2nd, 2011


Una stradina che spesso viene usata come scorciatoia, e che unisce due strade principali: Via Zamboni e Via Belle Arti. Di recente (forse da un anno o poco più) sono state inserite delle grandi bacheche lungo tutto un pezzo della strada. Queste ultime sono letteralmente invase da una infinità di fogli sovrapposti senza pietà. Una lista interminabile di posti letto in affitto in ogni angolo possibile della città.
Qualche volta di mattina, passando di lì, non rimane più nulla, tutto è stato bruciato forse durante la notte. Altre volte invece una montagna di annunci ti travolge assieme al vento, dalla faccia ai piedi.


Una stradina che spesso viene usata come scorciatoia, e che unisce due strade principali: Via Zamboni e Via Belle Arti. Di recente (forse da un anno o poco più) sono state inserite delle grandi bacheche lungo tutto un pezzo della strada. Queste ultime sono letteralmente invase da una infinità di fogli sovrapposti senza pietà. Una lista interminabile di posti letto in affitto in ogni angolo possibile della città.

Qualche volta di mattina, passando di lì, non rimane più nulla, tutto è stato bruciato forse durante la notte. Altre volte invece una montagna di annunci ti travolge assieme al vento, dalla faccia ai piedi.

Leggi il progetto di Raffaella Gentile