L’asinello recalcitrante

  • Autore: marzia
  • Luogo: Via Azzo Gardino

Fuori dal cancello di quello che adesso é l’ingresso del cinema Lumiere, in un giorno d’autunno del 1940, si fermo’ un asinello:

Nonostante il proprietario, un omone grosso grosso, lo trascinasse a viva forza l’asinello resisteva, recalcitrante.

Dove adesso c’é un cinema e il dipartimento di musica, allora c’era il pubblico macello. E forse l’asinello si rendeva conto che la sua fine era arrivata.

Sono passati tanti anni da allora ma non riesco a dimenticare di quel povero animale il rifiuto a morire.

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Cosa ricordi

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4 Responses to “L’asinello recalcitrante”

  1. viviana Says:

    penso che la prossima volta che passerò di là risentirò il piccolo brivido che mi hai comunicato. E’ una storia triste, ma c’è qualcosa di tenero in quella ostinazione alla vita che racconti.
    ciao

  2. Oliviera Says:

    Questa mattina in una trasmissione “l’altro lato” ho saputo di questo sito,
    io non sono di Bologna,ma questa tua sensazione la comprendo benissimo,
    amo molto gli animali e li conosco a fondo e sono convinta che loro percepiscono
    certe situazioni. Un caro saluto

  3. fra Says:

    c’è un posto
    in una piccolissima ma meravigliosa isola della Sicilia _ Ginostra _
    si riesce ancora a sentire quelle sensazioni che descrivi!!!
    non si tratta di asinelli ma di due ultimi muli (so che c’è una differenza), ma quello che racconti mi subito fatto tornare in mente quel posto meravigliosa

    ciao

  4. maddalena Says:

    ciao qualche mese fa ho assistito ad un incontro con matitaccia e attraverso i suoi schizzi ho scoperto una bologna che, nonostante non siano passati secoli, non esiste più. Una Bologna fatta di cortili aperti a tutti, osterie non molto care, distese immensed’erba rubate alla caserma di via saffi. La tua descrizione mi ha fatto pensare ancora a quella bologna contadina che, purtroppo, non ho mai conosciuto.

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