L’atmosfera è irreale

Per andare a scuola, passo da questa strada praticamente tutte le mattine. Sembra di entrare in un altrove di ghiaccio: il mondo è sospeso, fermo. Meraviglioso. All’ora in cui ci passo io non c’è praticamente nessuno e mi sembra di sentire Montale che sussurra alle mie spalle…

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come su uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi, e io me ne andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Col mio segreto cammino per questo angolo di cristallo nel cuore della città, questo angolo di cristallo senza tempo né orologi: sopra, fra i tetti e i muri, il cielo, dentro di me, il vuoto e la vertigine.

 

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