ci sono più controlli, non si possono creare degli spazi per noi

Poi cambia la mentalità e cambia anche l’architettura, cioè i portici diventano meno casa, ci sono più controlli, non si possono creare degli spazi per noi. Magari non cambiano le mura ma in zona universitaria, a Piazza Verdi per esempio, si mettono tutti tavoli di locali e altro per non far stare noi. Cambia l’ambiente, ci sono tutte privatizzazioni. Così Piazza Verdi diventa un luogo di incontro solo per studenti e poliziotti, mentre dovrebbe essere per tutti, anche per noi artigiani.

(Artigiana Ambulante italiana di 20 anni)

 

Interviste e raccolta di storie di vita condotte tra il 2009 e il 2010 a “lavoratori di strada” che vivono a Bologna all’interno del Progetto “Lavoratori di strada” dell’Associazione Mappe Urbane. Oggetto della ricerca il rapporto che si instaura, per motivazioni legate principalmente al lavoro, tra questi attori sociali e la città. Le interviste prodotte sono comunque testimonianza di categorie di lavoratori che, oltre ad attraversare Bologna con percorsi differenti, eleggono a luogo di lavoro vie e piazze sulla base della possibilità di vendere i loro prodotti e della propria geografia emotiva; in questi luoghi spesso producono reti di relazioni e di socialità “di strada”.

Lascia un commento

Devi aver effettuato l'accesso per lasciare un commento.