ma io vorrei fare il farmacista perché non ce la faccio più a camminare

Io faccio questo lavoro dei volantini da un anno ma sono arrivato due anni fa a Bologna, in Italia. Nel mio Paese lavoravo in ospedale perché ho studiato Farmacia. Quando sono andato a scuola di italiano a Bologna mi hanno detto che dovevo prendere questo lavoro perché se no dovrei studiare per fare il farmacista che i tre anni di Politecnico in Ghana non vale nulla. Così giro la città sempre a piedi e in autobus e qualche volta mi riposo in Piazza Maggiore che è l’unico posto dove mi fermo un po’. Ma io vorrei fare il farmacista perché non ce la faccio più a camminare, ma servono i soldi per studiare intanto.

(Ragazzo di origine ghanese che distribuisce volantini, 40 anni)

 

Interviste e raccolta di storie di vita condotte tra il 2009 e il 2010 a “lavoratori di strada” che vivono a Bologna all’interno del Progetto “Lavoratori di strada” dell’Associazione Mappe Urbane. Oggetto della ricerca il rapporto che si instaura, per motivazioni legate principalmente al lavoro, tra questi attori sociali e la città. Le interviste prodotte sono comunque testimonianza di categorie di lavoratori che, oltre ad attraversare Bologna con percorsi differenti, eleggono a luogo di lavoro vie e piazze sulla base della possibilità di vendere i loro prodotti e della propria geografia emotiva; in questi luoghi spesso producono reti di relazioni e di socialità “di strada”.

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