“sono un ragazzo povero, aiutatemi”
mercoledì, novembre 30th, 2011Quello che mi piace di più, quando mi diverto, è nei McDonalds: là arrivo con un foglio grande, su cui c’è scritto: “Sono un ragazzo povero, aiutatemi” e lo metto davanti alla persona seduta al tavolo. La persona guarda, poi io la guardo sempre negli occhi, cerco di farla avere pietà per me. Mentre con una mano le infilo il foglio davanti, con l’altra prendo il cellulare che lei o lui ha appoggiato sul tavolo. Ti assicuro che se ne accorgono della mancanza del cellulare solo quando si alzano per andare via, quando io sono ormai lontano! Hai fatto caso a quanta gente appoggia il cellulare sul tavolo mentre mangia e fa delle chiacchiere da McDonalds? Quando torno a casa in Villa Salus lo racconto a tutti.
(Akhed, 17 anni di origine albanese)
Da Callari Galli M., Scandurra G., 2010, Stranieri a casa. Contesti urbani, processi migratori e giovani migranti, Rimini, Guaraldi.
Ricerca condotta tra il febbraio 2007 e il febbraio 2009 che avuto per oggetto le pratiche di vita quotidiana di un gruppo di minori di origine straniera che vivono nel territorio comunale bolognese.


















