Post con tag ‘lavoratori di strada’

puoi fare conoscenza con le persone

giovedì, dicembre 1st, 2011

Siamo ottanta persone, ottanta famiglie di banchi ambulanti tutti dislocati sulla parte destra di via Indipendenza. Poi dal 2 maggio del 2009 sono venuti i vigili dicendo che questa cosa non si poteva più fare. Io sette giorni su sette ero in via Indipendenza. E’ una bella strada perché fai conoscenza con le persone, anche con gli altri commercianti come verso Piazza Otto Agosto.

(Ambulante del centro storico, 30 anni italiano)

 

Interviste e raccolta di storie di vita condotte tra il 2009 e il 2010 a “lavoratori di strada” che vivono a Bologna all’interno del Progetto “Lavoratori di strada” dell’Associazione Mappe Urbane. Oggetto della ricerca il rapporto che si instaura, per motivazioni legate principalmente al lavoro, tra questi attori sociali e la città. Le interviste prodotte sono comunque testimonianza di categorie di lavoratori che, oltre ad attraversare Bologna con percorsi differenti, eleggono a luogo di lavoro vie e piazze sulla base della possibilità di vendere i loro prodotti e della propria geografia emotiva; in questi luoghi spesso producono reti di relazioni e di socialità “di strada”.

“gli abusivi”

giovedì, dicembre 1st, 2011

La zona più libera dai controlli è la zona universitaria, soprattutto via Belle Arti. Tutte le forze dell’ordine sono là però si può lavorare incredibilmente. E’ tutto un casino, però, perché c’è lo spacciatore, il ladro di biciclette, gli studenti, e noi, che ci chiamano “gli abusivi”. Fino a un certo punto puoi lavorare, però sicuramente passi il tempo a parlare con tutti, perché tutti passano attorno a via Belle Arti e poi io lo amo il centro storico bolognese. A me manca il centro quando sto lontano come se fosse la mia ragazza e nonostante tutto per noi è ancora una delle città più vivibili d’Italia.

(Artigiano del centro storico bolognese, 30 anni, di origine messicana)

 

Interviste e raccolta di storie di vita condotte tra il 2009 e il 2010 a “lavoratori di strada” che vivono a Bologna all’interno del Progetto “Lavoratori di strada” dell’Associazione Mappe Urbane. Oggetto della ricerca il rapporto che si instaura, per motivazioni legate principalmente al lavoro, tra questi attori sociali e la città. Le interviste prodotte sono comunque testimonianza di categorie di lavoratori che, oltre ad attraversare Bologna con percorsi differenti, eleggono a luogo di lavoro vie e piazze sulla base della possibilità di vendere i loro prodotti e della propria geografia emotiva; in questi luoghi spesso producono reti di relazioni e di socialità “di strada”.

si fermano anche gli anziani a parlarti, a dirti dei loro problemi

giovedì, dicembre 1st, 2011

A me il posto dove vorrei stare con il banco è Largo Respighi, perché là le persone si fermano e gli puoi interessare anche a livello umano e fare delle chiacchiere lo considero lavoro. A Largo Respighi si fermano anche gli anziani a parlarti, a dirti dei loro problemi. A via Indipendenza invece è più difficile, tutti vanno di corsa e poi ci sono molti commercianti che pensano che tu gli porti via il lavoro.  

(Ambulante del centro storico, 30 anni italiano)

 

Interviste e raccolta di storie di vita condotte tra il 2009 e il 2010 a “lavoratori di strada” che vivono a Bologna all’interno del Progetto “Lavoratori di strada” dell’Associazione Mappe Urbane. Oggetto della ricerca il rapporto che si instaura, per motivazioni legate principalmente al lavoro, tra questi attori sociali e la città. Le interviste prodotte sono comunque testimonianza di categorie di lavoratori che, oltre ad attraversare Bologna con percorsi differenti, eleggono a luogo di lavoro vie e piazze sulla base della possibilità di vendere i loro prodotti e della propria geografia emotiva; in questi luoghi spesso producono reti di relazioni e di socialità “di strada”.

la mattina presto vedo tutti i barboni e alla fine ci ho fatto amicizia

giovedì, dicembre 1st, 2011

Il centro storico, io ci ho lavorato a Piazza Minghetti, che la mattina presto vedi tutti i barboni, sempre gli stessi, che alla fine fai amicizia, li vai a svegliare, li conosci. Sempre i soliti personaggi, ma mai violenza, anche la mattina presto presto verso le sei.

(Operatrice Manutencoop, 40 anni italiana)

 

Interviste e raccolta di storie di vita condotte tra il 2009 e il 2010 a “lavoratori di strada” che vivono a Bologna all’interno del Progetto “Lavoratori di strada” dell’Associazione Mappe Urbane. Oggetto della ricerca il rapporto che si instaura, per motivazioni legate principalmente al lavoro, tra questi attori sociali e la città. Le interviste prodotte sono comunque testimonianza di categorie di lavoratori che, oltre ad attraversare Bologna con percorsi differenti, eleggono a luogo di lavoro vie e piazze sulla base della possibilità di vendere i loro prodotti e della propria geografia emotiva; in questi luoghi spesso producono reti di relazioni e di socialità “di strada”.

le persone si affezionano ai loro parchi

giovedì, dicembre 1st, 2011

Negli ultimi anni ho seguito tutti i parchi pubblici di Bologna, Piazza Cavour, Piazza Minghetti, ma anche i Giardini Margherita. Io ho notato che tutti sono molti attenti, soprattutto per i giochi dei bimbi non solo per lo spazio verde: i genitori vogliono portare i bambini ai parchi e quindi vogliono che tutto funzioni.  Molte volte questo mi dà la possibilità di incontrare genitori di stranieri con i bambini, con cui ho fatto conoscenza. Le persone si affezionano ai loro parchi, li sentono loro e quindi controllano che siano puliti. Ma soprattutto diventi amica di anziani che passano la giornata nel parco magari a leggere il giornale. Tu vedi infatti sempre la stessa gente nel parco e alla fine scambi sempre qualche parola con gli anziani, anche al Parco Lunetta Gamberini.

(Operatrice Manutencoop, 40 anni italiana)

 

Interviste e raccolta di storie di vita condotte tra il 2009 e il 2010 a “lavoratori di strada” che vivono a Bologna all’interno del Progetto “Lavoratori di strada” dell’Associazione Mappe Urbane. Oggetto della ricerca il rapporto che si instaura, per motivazioni legate principalmente al lavoro, tra questi attori sociali e la città. Le interviste prodotte sono comunque testimonianza di categorie di lavoratori che, oltre ad attraversare Bologna con percorsi differenti, eleggono a luogo di lavoro vie e piazze sulla base della possibilità di vendere i loro prodotti e della propria geografia emotiva; in questi luoghi spesso producono reti di relazioni e di socialità “di strada”.