Post con tag ‘public art’

Wandering beauties (C. Delnevo, progetto Container)

sabato, luglio 31st, 2010






Corpi in festa (S. Muzi, Progetto Container)

sabato, luglio 31st, 2010


Gender gym (Si-cura nel parco, Anna Ferraro)

sabato, luglio 31st, 2010

“Si-cura nel parco” è un progetto di Public art, curato nel 2009 da Mili Romano per “Armonie” , associazione di donne molto attiva nel quartiere Savena e in città . Suo obiettivo è stato di sollecitare una riflessione/azione sulla sicurezza delle donne nella città.
Nella collaborazione con le socie dell’associazione  e dalla relazione con gli abitanti e con alcune  scuole del quartiere le artiste Anna Ferraro e Sabrina Torelli hanno progettato le loro opere.

Anna Ferraro, in particolare, ha realizzato una segnaletica  stradale di genere che attraversa e unisce le tre aree di  Viale Lincoln, Via Barbacci e il Parco Vittime della Uno bianca,  e Gender gym un “Percorso Cultura” che, come doppio speculare ironico e tagliente e nella prospettiva di genere,  rappresenta il rovesciamento di quei “Percorsi vita” presenti spesso nei parchi e tutti indirizzati ad un  potenziamento della sola “fisicità” maschile. Con un altro progetto pensato dall’artista assecondando desideri e suggerimenti, un certo numero ( che ci auguriamo sempre crescente) di esercizi commerciali della zona si costituirà in rete di “spazi di attenzione” per donne che dovessero trovarsi in pericolo. A contrassegnare questi negozi  sarà l’ adesivo “Non sei sola” che campeggerà sulla vetrina.

Cleaning memory (D. Spagna Musso)

venerdì, luglio 30th, 2010

Il 24 gennaio 2009 si è svolta la performance  “Cleaning memory” di  Daniela Spagna Musso,  inserita nel circuito  di Arte Fiera off 2009, promossa dal Comune di Bologna- Settore Cultura e rapporti con l’Università-Ufficio Giovani Artisti – GAP – giovani per l’arte pubblica.

L’azione “cleaning memory” è  una semplice azione, che ha lo scopo di “ri-attivare” la memoria e porre in luce un luogo di grande interesse e di importanza storico artistica.


Tanti erano gli Alberghi Diurni Cobianchi in tutta Italia, portati nei primi del ‘900 da Cleopatro Cobianchi nel nostro paese dopo un viaggio a Londra, purtroppo ad oggi molti sono stati distrutti o dimenticati.

Il vecchio ingresso del Cobianchi era ricoperto da annunci di ogni tipo.
Da qui la performance “Cleaning memory ”, l’azione di rimozione degli annunci abusivi, di lavaggio e di pulitura dei vetri  che è stata documentata integralmente: al termine del lavoro le vetrine e l’insegna sono state messe in nuova luce grazie all’installazione di un faretto.

In occasione del  IX Festival Iceberg ,come evento speciale di Arte Pubblica, è stato proiettato il video di documentazione della performance sul vecchio ingresso, sull’ insegna Liberty, che a tutt’oggi è rimasta pulita e riconosciuta dai cittadini.
Per Arte Fiera 2010 con il progetto “Public Wash-Houses” un’altra video installazione ha visto la proiezione sul Cobianchi della Bandiera Italiana e dell’Unione Europea a seguito delle ricerche effettuate a Londra e sulle richieste presentate a Roma al Ministero per i Beni e la Attività Culturali.

Si ringraziano tutti i cittadini, amici e passanti che hanno collaborato alla ripulitura e al mantenimento, fino ad oggi, del Cobianchi di Bologna, pulito.

Accademia in stazione (video)

mercoledì, luglio 28th, 2010

Dal 1997 al 2005 all’interno delle annuali celebrazioni “Per non dimenticare”, organizzate e sostenute dall’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, negli spazi della stazione ferroviaria di Bologna si è tenuta la manifestazione di Public Art “Accademia in stazione” per la quale giovani artisti allievi dell’Accademia di Belle Arti  sono stati invitati, dai curatori Mili Romano e Roberto Daolio, a realizzare interventi artistici  in situ che, invadendo tutti gli spazi, dalle sale d’attesa alle biglietterie alle pensiline ai sottopassaggi ai treni, sollecitando una comunicazione viva e “affettuosa” con il pubblico distratto e frettoloso, lavorando sulle peculiarità antropologiche e culturali del luogo sollecitassero la memoria  con tocchi lievi e con la forza della vita, della sorpresa, della ricerca e dell’innovazione.

Fra gli artisti che nel corso degli anni hanno partecipato: Paolo Bertocchi, Paolo Chiasera,  Michael Fliri,  Marina Fulgeri, Andrea Nacciarriti, Elisa Laraia,  Sissi.

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Per saperne di più visita il sito Accademia in stazione