SI-CURA NEL PARCO
CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE E PUBLIC ART IN AREE VERDI DEL QUARTIERE SAVENA
A cura di Mili Romano
Interventi artistici di Anna Ferraro e Sabrina Torelli
In collaborazione con NEONcampobase
Questo progetto ha avuto inizio in febbraio da un incontro tra l’Associazione di donne “Armonie” e un particolare metodo di azione dell’arte nella città inteso come stimolo continuo ad un diverso modo di leggere, vivere, riscoprire gli spazi esterni della quotidianità, sollecitandone una trasformazione.
Dalla relazione con le donne di “Armonie” e con un pubblico di generi, generazioni e provenienze diversi che nel quartiere abita, lavora, studia, si è cercato di promuovere e consolidare, attraverso una partecipazione che fosse anche pratica attiva di progettazione artistica quando possibile condivisa, una cultura rispettosa delle differenze di genere, capace di contrastare le tante forme di violenza che colpiscono in particolare le donne.
E con l’augurio che queste azioni siano solo l’inizio di un processo di “cura” attraverso l’arte, della città, perché i luoghi possano davvero essere sentiti come propri e le relazioni che in essi iniziano a mettersi in atto producano socialità, solidarietà e responsabilità.
Anna Ferraro, ha realizzato una segnaletica stradale di genere che attraversa e unisce le tre aree di Viale Lincoln, Via Barbacci e il Parco Vittime della Uno bianca, e Gender gym un “Percorso Cultura” che, come doppio speculare ironico e tagliente e nella prospettiva di genere, rappresenta il rovesciamento di quei “Percorsi vita” presenti spesso nei parchi e tutti indirizzati ad un potenziamento della sola “fisicità” maschile. Con un altro progetto pensato dall’artista assecondando desideri e suggerimenti, un certo numero ( che ci auguriamo sempre crescente) di esercizi commerciali della zona si costituirà in rete di “spazi di attenzione” per donne che dovessero trovarsi in pericolo. A contrassegnare questi negozi sarà l’ adesivo “Non sei sola” che campeggerà sulla vetrina.
Sabrina Torelli, rispondendo ad un esplicito desiderio di “Armonie” di avere un’installazione che fosse un omaggio alla Dea Madre, è andata all’incontro con il luogo cercando di farne affiorare l’energia e lo spirito. Con i tempi lenti di antichi rituali, la sua installazione Alla Madre Terra, cerchio di protezione realizzato con cinque grandi pietre provenienti da una cava del lungosavena che l’artista ha inciso con segni archetipici vuole essere un invito a riscoprire un’area del giardino di Via Lenin, là dove vi era la vecchia sede dell’associazione, rivivendola come spazio di nuova cura verso la natura, pausa per il pensiero e per il corpo, spazio di rituale sacralità originaria e promessa di rispetto verso la terra.
A MP5 si deve l’immagine di copertina che è diventata il logo del progetto, una donna in azione e che invita ad un lavoro comune per cancellare l’indifferenza, il disagio e la paura.
Promosso dall’Associazione Armonie
Con il contributo della Fondazione del Monte
Con il patrocinio del Quartiere Savena
Con la collaborazione della Cooperativa sociale “Verso casa”