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	<title>Geoblog Percorsi Emotivi &#187;  &#8211; percorsi emotivi geoblog multiutente aperto Bologna</title>
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	<description>Geoblog multiutente aperto</description>
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		<title>MaleZueno il giorno innocente</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 16:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>occhioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo una caldissima giornata di agosto con un buon gelato in mano. Io non ero io. E forse tu eri tu. Se fossi stata io, non ci sarebbe stata nessuna emozione da raccontare ora. Se potessi non essere ancora io, mangerei altri mille giorni lo stesso gelato(anzi, magari assaggerei il tuo e ti criticherei) con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo una caldissima giornata di agosto con un buon gelato in mano.</p>
<div>Io non ero io. E forse tu eri tu. Se fossi stata io, non ci sarebbe stata nessuna emozione da raccontare ora. Se potessi non essere ancora io, mangerei altri mille giorni lo stesso gelato(anzi, magari assaggerei il tuo e ti criticherei) con te nella tua Bologna.</div>
<div>Vorrei che quella giornata si cristallizzasse in un bollino rosso. Forse per te, insignificante: da accantonare agli altri bollini rossi;in fila, tutti pronti a scolorire pian piano fino a svanire.</div>
<div>Buona vita, Zueno!</div>
<div>Per un giorno, tua Occhioni.</div>
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		<title>Nuovi perimetri (di Giulia Punzetti)</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accademia laboratorio sulla città]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto di questo video è nato all&#8217;interno del workshop &#8220;Dalla rappresenzazione all&#8217;azione. Laboratorio teorico/pratico sulla Public-art (Esperienze, metodi e pratiche di progettazione nello spazio pubblico)&#8221; tenuto da Mili Romano ( Corso di Antropologia Culturale) il secondo semestre 2012. Esso si propone di osservare con un occhio nuovo la città di Bologna, al fine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://percorsi-emotivi.com/mappe-tematiche/accademia-mappe-tematiche/nuovi-perimetri-di-giulia-punzetti-geoblog/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Il progetto di questo video è nato all&#8217;interno del workshop &#8220;Dalla rappresenzazione all&#8217;azione. Laboratorio teorico/pratico sulla Public-art (Esperienze, metodi e pratiche di progettazione nello spazio pubblico)&#8221; tenuto da Mili Romano ( Corso di Antropologia Culturale) il secondo semestre 2012.</p>
<p>Esso si propone di osservare con un occhio nuovo la città di Bologna, al fine di crearne un nuovo perimetro, definito dalle interviste a un campione di studenti universitari della città e dalle loro opinioni e suggestioni.</p>
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		<title>Cavalcando l&#8217;onda sonora (di Maura vanzo)</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 16:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accademia laboratorio sulla città]]></category>

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		<description><![CDATA[bologna centro 2012 Il progetto “Cavalcando l&#8217;onda sonora” nasce da una riflessione sulla possibile percezione sinestetica dei luoghi che abitiamo. Attraverso un registratore e di un microfono direzionale l&#8217;intenzione è quella di calarsi nel tessuto urbano della città prendendo in esame, in questo caso, il centro universitario di Bologna, catturandone i suoni che le sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/11/bologna-centro-2012.mp3">bologna centro 2012</a></p>
<p>Il progetto “Cavalcando l&#8217;onda sonora” nasce da una riflessione sulla possibile percezione sinestetica dei luoghi che abitiamo.</p>
<p>Attraverso un registratore e di un microfono direzionale l&#8217;intenzione è quella di calarsi nel tessuto urbano della città prendendo in esame, in questo caso, il centro universitario di Bologna, catturandone i suoni che le sono caratteristici per condensarli in un “pezzo sonoro” che riesca a restituire all&#8217;ascoltatore il mood tipico della zona praticata.</p>
<p>Proporre una lettura sonora di alcuni luoghi della città significa qui, porre l&#8217;accento sulla potenza emotiva che il suono riesce a trasmetterci a nostra insaputa nella percezione ordinaria dei luoghi che frequentiamo.</p>
<p>Il Leitmotiv dell&#8217;urbe che ne esce risponde inevitabilmente a una visione soggettiva dei luoghi, ma cerca di avvicinarsi il più possibile all&#8217;ipotetica percezione che la collettività ha di esso, in modo da rendere possibile un riconoscimento.</p>
<p>Questo progetto è stato realizzato all’interno del workshop “Dalla rappresentazione all’azione. Laboratorio teorico/pratico sulla public art”, tenuto dalla professoressa Mili Romano (Corso di Antropologia culturale) all’Accademia di Belle Arti di Bologna nell’anno accademico 2011-2012.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I giardini segreti di Bologna (di Martina Trabucco e Giorgia Addazio)</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 14:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accademia laboratorio sulla città]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo progetto è stato realizzato all&#8217;interno del workshop &#8220;Dalla Rappresentazione all&#8217;azione. Laboratorio teorico/pratico sulla Public art ( Esperienze, metodi e pratiche di progettazione nello spazio pubblico), tenuto da Mili Romano ( Corso di Antropologia Culturale) il secondo semestre 2012. Passeggiando nel centro di Bologna senza l’assillo del tempo limitato e della fretta che quasi sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://percorsi-emotivi.com/mappe-tematiche/accademia-mappe-tematiche/i-giardini-segreti-di-bologna-di-martina-trabucco-e-giorgia-addazio-geoblog/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><em>Questo progetto è stato realizzato all&#8217;interno del workshop &#8220;Dalla Rappresentazione all&#8217;azione. Laboratorio teorico/pratico sulla Public art ( Esperienze, metodi e pratiche di progettazione nello spazio pubblico), tenuto da Mili Romano ( Corso di Antropologia Culturale) il secondo semestre 2012.</em></p>
<p>Passeggiando nel centro di Bologna senza l’assillo del tempo limitato e della fretta che quasi sempre accompagna la nostra quotidianità, è possibile scorgere le meraviglie di giardini segreti che si aprono dietro grandi portoni di palazzi storici. Piccoli paradisi verdi, pubblici o privati, che, nascosti tra le mura, inaspettatamente si offrono ai nostri occhi curiosi.</p>
<p>Il verde in città non è fatto solo dei giardini pubblici grandi o piccoli che tutti conosciamo e di cui tutti possono godere, ma anche di quel verde che è possibile scoprire solo con uno sguardo più attento, sollevando il volto verso l’alto delle mura e scovando grandi alberi che spuntano dove meno te lo aspetti. E’ un patrimonio di valore eccezionale,forse un po&#8217; prigioniero purtroppo e poco godibile da tutti, ma paradossalmente è proprio questa condizione ad averlo preservato nel tempo.</p>
<p>Bologna è la città degli antichi mattoni rossi, che hanno tutto un loro fascino particolare, ma è incredibile come osservandola dall’alto delle Torri, ci sveli una prospettiva tutta diversa ed inaspettata, fatta di tanti piccoli riquadri di un verde intenso forse mai visto.</p>
<p>Con questo progetto vogliamo proporre ai cittadini di lasciarsi distrarre, anche solo per qualche minuto, per rallentare, deviare dai soliti percorsi e ritagliarsi così qualche momento di ossigeno fra il verde prezioso che fa capolino tra gli edifici e dove è possibile godere della pace che questi luoghi trasmettono.</p>
<p>I giardini qui proposti sono solo alcuni di quelli che il centro di Bologna nasconde. Speriamo però, con questo piccolo assaggio, di aver acceso in voi una curiosità, avventurarsi tra le strade percorse centinaia di volte senza mai averle viste veramente e stupirsi di questo.</p>
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		<title>secoli</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 17:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina meneguzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa ami]]></category>

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		<description><![CDATA[secoli di storia in un&#8217;infilata di stanze. secoli condensati in brevi parole. momenti scelti con cura. tracce che rimangono, proprio come la storia e le storie. nelle stanze di questo museo avrei voluto rimanerci secoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>secoli di storia in un&#8217;infilata di stanze. secoli condensati in brevi parole. momenti scelti con cura. tracce che rimangono, proprio come la storia e le storie. nelle stanze di questo museo avrei voluto rimanerci secoli.</p>
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		<title>Lapide a Giovanna Zangrandi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 09:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IV G-Galvani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le vie della memoria (progetto scolastico)]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanna Zangrandi, pseudonimo di Alma Bevilacqua,  nasce a Galliera, in provincia di Bologna, il 13 giugno 1910. Alla morte del padre si trasferisce a Bologna, dove frequenta il liceo Galvani diplomandosi nel 1929 e proseguendo gli studi nella facoltà di Chimica. Va ad insegnare scienze in Cadore e diventa istruttrice di sci. La Resistenza la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovanna Zangrandi,</strong> pseudonimo di Alma Bevilacqua,  nasce a Galliera, in provincia di Bologna, il 13 giugno 1910. Alla morte del padre si trasferisce a Bologna, dove frequenta il liceo Galvani diplomandosi nel 1929 e proseguendo gli studi nella facoltà di Chimica.</p>
<p>Va ad insegnare scienze in Cadore e diventa istruttrice di sci.</p>
<p>La Resistenza la vede impegnata come staffetta partigiana col nome di Anna.  La sua produzione letteraria è vasta, comprende articoli, diari, testi per ragazzi, romanzi e racconti: I giorni veri, Anni con Attila,</p>
<p>Muore a Borca nel 1988 ma viene sepolta per sua volontà a Galliera.</p>
<p>Il liceo Galvani le dedica nel 2011 l’aula magna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.museogalvani.eu/galvani-resistenza/scrittrici-partigiane/giovanna-zangrandi">http://www.museogalvani.eu/galvani-resistenza/scrittrici-partigiane/giovanna-zangrandi</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff">DA Giovanna Zangrandi, “La sahariana”, in  <em>Anni con Attila</em>, Milano, Mondadori 1966:</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>«Odiavo la scuola,ci andavo senza ribellioni o disprezzo palese per la sua gente di cattedra o di banchi, ci andavo, e avevo imparato a mentire e barare con freddezza compita ed estranea per non dare noie, né averne dai compagni, per ottenere il sei da “quegli altri”, unica eccezione tra questi il professore di italiano di liceo, vecchio umanista di gran valore e sconfinata bontà; avrei voluto avere un padre come lui; in terz’anno venne anche uno di scienze meno male, strano vecchietto a cui stenografavo le lezioni e gliele passavo messe in bella, poi ne fece un ottimo testo. Insomma, tiravo avanti per inerzia, per non ferire mia madre che ci teneva disperatamente al “classico”, per evitare discussioni e cicchetti.»</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="pirobox_gall_post" title="" href="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/lapide-zangrandi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6983" src="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/lapide-zangrandi-300x225.jpg" alt="lapide zangrandi 300x225 Lapide a Giovanna Zangrandi" width="300" height="225" title="Lapide a Giovanna Zangrandi" /></a>                                         <a class="pirobox_gall_post" title="" href="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/Zangrandi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6984" src="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/Zangrandi-228x300.jpg" alt="Zangrandi 228x300 Lapide a Giovanna Zangrandi" width="228" height="300" title="Lapide a Giovanna Zangrandi" /></a></p>
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		<item>
		<title>Lapide a Renata Viganò</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 09:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IV G-Galvani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le vie della memoria (progetto scolastico)]]></category>

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		<description><![CDATA[Renata Viganò Nata a Bologna il 17 giugno 1900, morta a Bologna il 23 aprile 1976   Ha studiato al liceo Galvani fino all’ultimo anno, ma poi per difficoltà economiche familiari ha dovuto lasciare la scuola e ha fatto l’infermiere negli ospedali bolognesi. Eppure aveva già un bel talento di scrittrice:  a 13 anni pubblicò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Renata Viganò</h1>
<p><strong>Nata a Bologna il 17 giugno 1900, morta a Bologna il 23 aprile 1976</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ha studiato al liceo Galvani fino all’ultimo anno, ma poi per difficoltà economiche familiari ha dovuto lasciare la scuola e ha fatto l’infermiere negli ospedali bolognesi. Eppure aveva già un bel talento di scrittrice:  a 13 anni pubblicò una raccolta di poesie, “Ginestra in fiore”.</p>
<p>L’incontro col marito Antonio Meluschi l’ha portata a partecipare attivamente alla resistenza come staffetta, collaboratrice, infermiera, nelle valli di Comacchio e in Romagna fino alla Liberazione. L’esperienza viene raccontata nel suo romanzo più famoso, <em>L’Agnese va a morire</em>, edito da Einaudi nel ’49. </p>
<p>Nel 2011 il liceo ha dedicato al suo nome la sala insegnanti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>«Quasi tutti i giorni l’Agnese andava via in bicicletta, con la sporta infilata nel manubrio: la bicicletta era vecchia, coi copertoni pieni di toppe. Spesso lei restava a terra in mezzo alla strada, e andava avanti a piedi, camminando per molti chilometri»</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>«<em>Al mattino presto si mise le scarpe, il paltò da inverno che la faceva ancora più grossa, e infilò la sporta piena nel manubrio della bicicletta. Partì ondeggiando paurosamente sul terreno gelato….</em> <em>Si avventurò traballando sulla passerella, e prese la bicicletta in spalla. A metà credette di cadere nel fiume, le assi oscillavano, e la corrente rapida sotto di lei le faceva girare la testa. Riuscì a star dritta, a raggiungere la riva; trascinò ancora la bicicletta su per la salita dura dell’argine, poi giù dall’altra parte.»</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>«…<em>voialtri tornerete a casa vostra. Potrete dirlo, quello che avete patito, e allora tutti ci penseranno prima di farne </em><em>un’altra, di guerre.</em>»</p>
<p><a class="pirobox_gall_post" title="" href="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/lapide-vigano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6979" src="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/lapide-vigano-300x225.jpg" alt="lapide vigano 300x225 Lapide a Renata Viganò" width="300" height="225" title="Lapide a Renata Viganò" /></a></p>
<p>    </p>
<p><a class="pirobox_gall_post" title="" href="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/vigano.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6980" src="http://percorsi-emotivi.com/wp-content/uploads/2012/08/vigano.jpg" alt="vigano Lapide a Renata Viganò" width="120" height="160" title="Lapide a Renata Viganò" /></a></p>
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		<title>In attesa trepidante dell&#8217;I-day festival!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2012 20:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come vorremmo]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vedo l&#8217;ora! E poi è la mia città natale :)  Aspettando i Green Day&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vedo l&#8217;ora! E poi è la mia città natale :) </p>
<div>Aspettando i Green Day&#8230;</div>
]]></content:encoded>
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		<title>La migliore vista dalla finestra</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 13:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gosia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa ami]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho abitato qui per un anno (2011/2012), sul cima della torre del 1700 con una scala a chiocciola! Questa scalata di 100 gradini ogni sera vale la pena quando si sveglia con la vista cosi splendida. Si vede la citta, piu bella del mondo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho abitato qui per un anno (2011/2012), sul cima della torre del 1700 con una scala a chiocciola! Questa scalata di 100 gradini ogni sera vale la pena quando si sveglia con la vista cosi splendida. Si vede la citta, piu bella del mondo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>unpack intent</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 13:03:24 +0000</pubDate>
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